Liberalizzazioni : noi di Legalius diciamo NI!

 

In questi giorni il tema scottante è quello delle liberalizzazioni delle professioni. Noi di Legalius non siamo, a priori, contrari alla liberalizzazione della professione ma riteniamo che così come è stata impostata, la riforma serva veramente a poco.

Sono state abolite le tariffe minime e quindi libertà in tema di determinazione dei compensi.

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Un vecchio proverbio, però, dice che ” chi meno spende più spende” e quindi bisogna fare attenzione.Il professionista serio e qualificato è colui che fa prezzi onesti ma non stracciati anche perchè, diversamente, non riuscirebbe a mantenere la professionalità che gli si richiede. Chi offre prezzi stracciati spesso offre anche un servizio di bassa qualità, ovviamente senza generalizzare. Ma già da tempo, comunque, v’è da dire che la maggior parte dei professionisti applicava prezzi convenienti ai propri clienti.

Quindi non spaventa affatto l’abolizione delle tariffe minime ma ancor meno la possibilità che il cliente possa richiedere un preventivo.

Anzi,quest’ultima ipotesi è persino favorevole al professionista e lo porterà a percepire di più di quello che mediamente percepisce ora. Infatti,nella stragrande maggioranza dei casi l’avvocato non potrà redigere un preventivo esatto dell’attività da compiere proprio perchè impossibilitato a prevedere tutte le fasi processuali ( almeno che Monti non dia in dotazione una sfera di cristallo). Ecco che allora un preventivo ben fatto dovrebbe prevedere un numero minimo di incontri con il cliente, telefonate ecc. ( attività che oggi raramente vengono corrisposte e conteggiate). Il cliente quindi si troverebbe a sottoscrivere un preventivo ove si prevedono, ad esempio, 5 incontri in studio con la specifica che ogni incontro in più avrà un costo pari ad euro…… Questa specificazione dovrà essere presente nel preventivo se il professionista vuole eliminare il rischio che  il cliente gli piombi in studio per ore approfittando del prezzo concordato ( caso tratto da vita vissuta). Quindi ogni incontro dovrà essere preventivato e pagato, così come ogni telefonata ecc., tutte attività che nella stragrande maggioranza dei casi i professionisti, oggi, non fanno pagare. In realtà vi è un aspetto formale che non collima con quello sostanziale. Infatti una cosa sono le singole voci del tariffario ed una cosa è la loro effettiva applicazione. In epoca di grande concorrenza, è ovvio, che non si possa guardare il pelo nell’uovo. Bè con i preventivi la questione potrebbe cambiare e delle due l’una. Poichè la redazione del preventivo non è obbligatoria o il cliente, ben conscio dei rischi che corre, non richiederà il preventivo e quindi sul punto la riforma sarà una delle tante “novità” inutili e che andranno nel dimenticatoio oppure sarà il professionista che vorrà sottoporre il preventivo al cliente in quanto avrebbe tutto da guadagnarci.

Poichè però il disegno Monti in tema di lieberalizzazioni non aveva certamente questo obiettivo ma bensì quello di liberalizzare il mercato a vantaggio dei consumatori , c’è da dire che è stato fatto un vero buco nell’acqua. Verrebbe da dire che il ministro Monti ha fatto una manovra alla Schettino, tanto per ironizzare ma in conclusione una domanda rimarrebbe da porci :quali innovazioni strabilianti, quali evoluzioni del mercato professionale sono sate introdotte a vantaggio del consumatore.

Tra l’altro l’abolizione delle tariffe ha di per sè paralizzato al momento una parte della macchina giudiziaria in quanto ad oggi non è più possibile riscuotere gli onorari dovuti con l’approvazione della notula da parte del consiglio dell’ordine e quindi si dovrà fare causa. Nella redazione del precetto non si potrà più inserire l’attività successiva al titolo esecutivo ( sia esso sentenza, decreto ingiuntivo o quant’altro) e tale costo ricadrà quindi sul cliente non potendo essere addebitato a controparte. I giudici sono bloccati nella liquidazione degli onorari nelle cause in quanto ciò deve avvenire facendo riferimento ad una apposita tabella Ministeriale che per ora non esiste.

Nasce quindi un dubbio atroce : ma quando pensavano alla riforma dove erano con la testa?

Ma v’è inoltre da dire che la vera riforma delle professioni si ha dando al professionista la possibilità di pubblicizzare la propria attività e il costo del servizio.

Certo , ci vogliono dei limiti, perchè non si potrà permettere la pubblicità sul fustino del detersivo ma esagerare, nel campo professioniale, è sempre controproducente.

Ad oggi però si vieta al singolo professionista di fare pubblicità della propria attività reclamizzando i propri servizi ( ovviamente non può essere intesa come pubblicità il sito dove vi sono le voci ” chi siamo” “le nostre competenze” “dove siamo” ecc.) e il relativo costo in quanto ciò può essere inteso come violazione del divieto di accaparramento della clientela. In realtà in un libero mercato ci dovrebbe essere libera offerta con facoltà del consumatore di poter scegliere liberamente. I motivi per cui tale novità fatichi ad entrare è più che ovvia : non si vuole innovare una categoria professionale, trincerandosi dietro a vecchie concezioni che potevano avere un senso decenni fa, ancorata ad un Italia di favoritismi, amici degli amici ecc. difficile da sconfiggere e per paura che qualche giovane innovativo passi avanti a chi di innovativo non ha più nulla da offrire. D’altronde l’Italia è nota per soffocare chi ha talento e chi ha iniziativa. E’ di questi giorni un libro che parla di uno Steve Jobs nato a Napoli, di nome Stefano Lavori, che ha una idea grandiosa, quella di progettare un computer favoloso, ma che non riesce nell’impresa in quanto italiano. Se Steve Jobs fosse nato in Italia oggi non avremmo il Mac. Questo libro , divertente ed ironico, spiega bene come il contesto sociale possa soffocare le iniziative anche brillanti e la stessa cosa si ha nelle professioni. In America il muro che non riusciamo a rompere è stato infranto da decenni . Leggendo un libro di John Grisham ci stupiamo di come vi sia completa libertà di fare offerte , da parte dei professionisti, del proprio lavoro e dei legali che, tramite la pubblicità, riescono a fare le class action. In Italia, invece, tutto viene mascherato da una facciata di perbenismo e favoritismo per alcuni. Prima di tutto la class action è possibile farla ma solo da parte delle associazioni dei consumatori. Per quale motivo? Forse che per accordarsi , ad esempio, con la Costa Crociere per 11.000 euro a persona spersonalizzando totalmente il danno , c’è bisogno di qualche competenza specifica? In realtà il legale non lo può fare perchè se lo fa lui personalmente compie accaparramento della clientela se lo fa una qualche associazione, che poi si dovrà appoggiare per forza a dei legali, invece è tutto regolare! Il discorso sarebbe lunghissimo ma già è stata data l’idea dell’ipocrisia incombente nel nostro paese.
Il vero e moderno professionista non ha paura del mercato anzi lo sposa e quindi è ora di dire basta! Il mercato deve scegliere e sarà la stessa clientela a farlo in base anche all’offerta e al decoro con cui la stessa viene proposta. Chi andrebbe mai, ad esempio, da un avvocato che pubblicizza separazione per 300 euro ( forse qualche folle lo farebbe anche !) o il proprio studio sul sacchetto della spesa? Quindi come tutte le cose, la regola della pubblicità la detterà la clientela ed è ovvio che proprio il servizio offerto per la sua professionalità farà in modo che non si cada nel ridicolo. Ma che il modno stia cambiando lo si può vedere anche navigando in rete e andando a curiosare tra i video pubblicitari, ma formalmente siamo restii a farlo.
Quindi ad oggi la vera riforma che andava fatta non è avvenuta, non potendo parlare di liberalizzazione fintantoche un professionista non avrà la facoltà di mettersi sul mercato e proporre i propri servizi e le offerte alla clientela in piena libertà. Ecco perchè alla liberalizzazione del ministro Monti diciamo NI!

Costa Concordia : danno psicologico e collaborazione con la dott.ssa Stefania Matteazzi

Siamo lieti di far sapere che la nostra Associazione ha iniziato una collaborazione con la dott.ssa Stefania Matteazzi, psicologa, ben conosciuta nei settori in cui opera con un curriculum di tutto rispetto . La collaborazione con la nostra Associazione nasce in merito al risarcimento dei danni per il disastro della nave da crociera Costa Concordia , in cui l’aspetto psicologico riveste un ruolo predominante. Per chi non ne fosse a conoscenza, la dott.ssa Matteazzi è specializzata nei seguenti settori

 

 

MATERIA CIVILE
- Counseling individuale e di coppia
- Interventi di Mediazione Familiare
- Assistenza e valutazione dell’idoneità e potestà genitoriale in caso di separazione, divorzio, modifica delle condizione di affidamento, conflitti e problematiche familiari
- Assistenza e ascolto del minore (legge sull’affido condiviso)
- Colloquio di valutazione della coppia ai fini dell’adozione nazionale ed internazionale
- Valutazione dello stato di abbandono
- Valutazione della capacità a redigere testamento
- Valutazione dell’invalidità pensionabile I.N.P.S. e per l’indennità di accompagnamento
- Refertazione per la valutazione del danno psichico/esistenziale connesso ad eventi di natura dolosa o colposa, ai fini di un risarcimento economico
(infortunistica stradale – mobbing – stalking – malasanità)
- Certificazione per il riconoscimento del danno morale
- Valutazione del rischio stress – lavoro correlato D.Lgs 81/08
- Assistenza nella procedura di annullamento del matrimonio presso la Sacra Rota

MATERIA PENALE
- Assistenza nell’accertamento del fatto durante le indagini
- Valutazione imputabilità (capacità di intendere e volere) e pericolosità sociale
- Valutazione della capacità processuale
- Assistenza, osservazione e trattamento del condannato
- Assistenza e consulenza nello studio della testimonianza rilasciata dalla vittima
- Valutazione della compatibilità carceraria

 

MATERIA MINORILE
- Assistenza psicologica al minore vittima o testimone di reato nelle fasi processuali
- Assistenza e valutazione nei casi di abuso, sfruttamento sessuale e pedofilia
- Accertamento del danno psichico/esistenziale in relazione al reato
- Valutazione ed attendibilità del minore testimone nei casi di abuso
- Valutazione e sostegno psicologico per minori vittime di maltrattamento e abuso sessuale
- Assistenza nel collocamento temporaneo del minore presso comunità familiari

VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA IN AMBITO CLINICO E FORENSE
Somministrazione – scoring ed interpretazione dei principali reattivi psicodiagnostici
(Test di Rorschach – MMPI II – Test grafici – Matrice di Raven – WAIS-R – WISC-R – Bender – Favole della Duss – Wartegg)

La dott.ssa collabora con la nostra associazione per il risarcimento dei danni derivanti dal disastro di Costa Concordia , prestando la propria assistenza e competenza per chi vorrà richiedere la nostra assistenza. L’aiuto della dott.ssa Matteazzi si rende quindi necessario non semplicemente per un mero problema risarcitorio e di quantificazione del danno subito ma anche per far si che il trauma subito possa comunque essere superato e che le conseguenze negative dello stesso non portino a risvolti ancor più negativi.
Chiunque vorrà avere un consulto con la dott.ssa non dovrà far altro che scriverci alla nostra email:

info@legalius.it

Avvocato di te stesso : ovvero le riforme silenziose del governo Monti

 

Inseriamo ora un post molto interessante, inviatoci da un nostro lettore ( Mauro Neri) scritto da Mattia Marchesi ( email: volanocastori@gmail.com) preso dal suo blog che consigliamo di visitare in quanto molto interessanto

Visita il blog VOLANOCASTORI

Buona Lettura

 

VENERDÌ 13 GENNAIO 2012
Avvocato di te stesso:
- Buongiorno Avvocato
- Buongiorno a Lei, caro Signore
- Ho un problema
- Mi dica
- La mia compagnia telefonica mi ha fatto pagare ben 200,00 Euro in più in una bolletta perché mi hanno attivato una promozione che io non ho mai richiesto. Purtroppo i soldi mi sono stati scalati perché pago con il RID. Ho già contestato la fattura, ma al call center non mi sanno dire niente. Ho già provato a rivolgermi al Co.re.com ma non hanno voluto conciliare. Che posso fare? Sa, 200,00 Euro di questi tempi non sono una cifra da poco e poi non capisco perché io, che sono un povero lavoratore, devo essere trattato come una pezza da piedi da queste compagnie.
- Eh, lo so…spesso fanno così. E’ un modo per impaurire i consumatori e approfittarsene perché sono pochi in Italia quelli che non accettano questo tipo di soprusi
- E’ davvero ingiusto, cosa possiamo fare?
- Ma guardi, si potrebbe tranquillamente fare causa chiedendo la restituzione del maltolto – Ottimo! Ma quanto mi costa?
- Sa, fino all’altro ieri Le avrei detto che le sarebbe costato 0, dal momento che ha ragione, avrei potuto tranquillamente aspettare la fine della causa e farmi riconoscere le spese legali dalla compagnia telefonica. Questo Le avrebbe permesso di poter riavere i Suoi 200,00 Euro, oltre agli interessi, senza dover tirar fuori neanche un euro.
- Ecco, sarebbe perfetto!
- Già, ma sa, il Governo Monti ha deciso (art. 13 DL 212/2011) che per le cause sotto i 1000,00 Euro le spese legali per gli Avvocati non possono superare il valore della domanda. Quindi, capisce bene che le spese che il Giudice di Pace mi potrebbe liquidare sarebbero, al massimo, 200,00 Euro e questo per seguire la Sua causa scrivendo circa 4 memorie, andando personalmente a 3 – 4 udienze e, ovviamente, se tutto va bene e non devo fare ulteriori attività
- Mi pare una cosa assolutamente insensata
- Anche a me, però, debbo anche dirLe che Lei potrebbe benissimo intentare causa in proprio, senza bisogno di un avvocato
- Ah, quindi potrei fare tutto da solo?
- Certamente!
- Ma scusi, avrei diritto ad una procedura semplificata visto che non sono Avvocato?
- Ovviamente no, Lei dovrebbe scontrarsi contro l’Avvocato della compagnia telefonica e, quindi, dovrebbe conoscere perfettamente il codice di procedura civile per evitare qualsiasi errore formale che Le farebbe perdere istantaneamente la causa e a questo punto, La obbligherebbe a pagare anche le spese legali del Collega, entro quei limiti, ovverosia il doppio di quanto a Lei già sottratto.
- Ma questo è impossibile! Voglio dire, non è che se devo costruire una casetta di pochi metri quadrati io mi metto a farla pur senza essere geometra o, quantomeno aver fatto il muratore, no? Nè mi rimuoverei mai una carie da solo. Potrei solo sbagliare e fare danni, non crede?
- Io credo di sì, però questo è.
- Quindi?
- Quindi, niente, lasci i suoi soldi alla compagnia telefonica e la prossima volta che sente parlare di equità, riforma della giustizia, liberalizzazioni e aiuti alle persone deboli, be’, inizi a tremare.