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	<title>Commenti per Legalius - La legge al servizio del cittadino ( blog)</title>
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	<description>Blog dove puoi trovare news spunti e aiuto per i tuoi problemi legali</description>
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		<title>Commenti su Caldaia : quali regole per la manutenzione? di La redazione</title>
		<link>http://www.legalius.it/notizie-varie/caldaia-quali-regole-per-la-manutenzione/comment-page-1/#comment-780</link>
		<dc:creator>La redazione</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:26:21 +0000</pubDate>
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		<description>La normativa di riferimento nel suo caso è NORMA UNI - CIG 10641, 1997, NORMA UNI - CIG 10640, 1997.  DECRETO 22 gennaio 2008 - , n. 37. Sull&#039;obbligo dell&#039;installatore che poi esegue anche i controlli di informare che la caldaia non è a norma, qualche perplessità v&#039;è che questi non possa essere chiamato in causa per non aver informato il cliente. Infatti se colui che deve fare i controlli proprio affinchè la caldaia sia in regola e a norma, dovendo anche certificarlo, in realtà omette di riferire che la caldaia non è in regola, come può dirsi non responsabile? Il consiglio è quello di inviare una racc.ta a.r. all&#039;installatore facendo presente che ha certificato, negli anni, la conformità della caldaia contrariamente alla realtà dei fatti. Se è pur vero che nel 1998 poteva non esserci l&#039;obbligo di intubazione è anche vero che, una volta passata la normativa che obbligava a tali lavori, la caldaia non era più a norma e conseguentemente chi la certificava annualmente avrebbe dovuto dirglielo. La ringraziamo per la sua attenzione sperando di esserle stati utili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La normativa di riferimento nel suo caso è NORMA UNI &#8211; CIG 10641, 1997, NORMA UNI &#8211; CIG 10640, 1997.  DECRETO 22 gennaio 2008 &#8211; , n. 37. Sull&#8217;obbligo dell&#8217;installatore che poi esegue anche i controlli di informare che la caldaia non è a norma, qualche perplessità v&#8217;è che questi non possa essere chiamato in causa per non aver informato il cliente. Infatti se colui che deve fare i controlli proprio affinchè la caldaia sia in regola e a norma, dovendo anche certificarlo, in realtà omette di riferire che la caldaia non è in regola, come può dirsi non responsabile? Il consiglio è quello di inviare una racc.ta a.r. all&#8217;installatore facendo presente che ha certificato, negli anni, la conformità della caldaia contrariamente alla realtà dei fatti. Se è pur vero che nel 1998 poteva non esserci l&#8217;obbligo di intubazione è anche vero che, una volta passata la normativa che obbligava a tali lavori, la caldaia non era più a norma e conseguentemente chi la certificava annualmente avrebbe dovuto dirglielo. La ringraziamo per la sua attenzione sperando di esserle stati utili.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Lavori in economia: spendendo meno si rischia di più! di luca</title>
		<link>http://www.legalius.it/diritto-penale/lavori-in-economia-spendendo-meno-si-rischia-di-piu/comment-page-1/#comment-779</link>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 12:01:58 +0000</pubDate>
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		<description>responsabilità del committente</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>responsabilità del committente</p>
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	</item>
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		<title>Commenti su Caldaia : quali regole per la manutenzione? di Angela</title>
		<link>http://www.legalius.it/notizie-varie/caldaia-quali-regole-per-la-manutenzione/comment-page-1/#comment-777</link>
		<dc:creator>Angela</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:47:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.legalius.it/?p=1277#comment-777</guid>
		<description>Buona sera,un quesito da porre: nel 1998 ho acquistato una caldaia turbo e da allora anche la manutenzione  della stessa è stata affidata a chi l&#039;ha installata e venduta.Qualche giorno fa ho avuto grosse infiltrazioni nell&#039;appartamento  sottostante e con grande sorpresa l&#039;idraulico che ho chiamato mi ha comunicato che la caldaia installata non è a norma,i gas di scarico collegati direttamente alla canna fumaria senza alcuna tenuta stagna...la condensa ha creato grosse calcificazioni all&#039;interno della canna fumaria .Il rivenditore dice invece che nel 1998 non era obbligatorio &quot;intubare&quot; la caldaia e portarla a tetto e nessuna responsabilità anche di non aver mai segnalato sui rapporti di manutenzione che non era a norma.Cosa fare?Dove trovo il testo della normativa che mi permetta di capire chi ha ragione?Grazie,Angela</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buona sera,un quesito da porre: nel 1998 ho acquistato una caldaia turbo e da allora anche la manutenzione  della stessa è stata affidata a chi l&#8217;ha installata e venduta.Qualche giorno fa ho avuto grosse infiltrazioni nell&#8217;appartamento  sottostante e con grande sorpresa l&#8217;idraulico che ho chiamato mi ha comunicato che la caldaia installata non è a norma,i gas di scarico collegati direttamente alla canna fumaria senza alcuna tenuta stagna&#8230;la condensa ha creato grosse calcificazioni all&#8217;interno della canna fumaria .Il rivenditore dice invece che nel 1998 non era obbligatorio &#8220;intubare&#8221; la caldaia e portarla a tetto e nessuna responsabilità anche di non aver mai segnalato sui rapporti di manutenzione che non era a norma.Cosa fare?Dove trovo il testo della normativa che mi permetta di capire chi ha ragione?Grazie,Angela</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Caldaia : quali regole per la manutenzione? di Corinna</title>
		<link>http://www.legalius.it/notizie-varie/caldaia-quali-regole-per-la-manutenzione/comment-page-1/#comment-770</link>
		<dc:creator>Corinna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 21:02:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.legalius.it/?p=1277#comment-770</guid>
		<description>Grazie infinitamente per la risposta accurata e tempestiva!
Farò come mi avete detto!
Ancora complimenti per la splendida iniziativa di questo sito!
Cordiali Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie infinitamente per la risposta accurata e tempestiva!<br />
Farò come mi avete detto!<br />
Ancora complimenti per la splendida iniziativa di questo sito!<br />
Cordiali Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Caldaia : quali regole per la manutenzione? di La redazione</title>
		<link>http://www.legalius.it/notizie-varie/caldaia-quali-regole-per-la-manutenzione/comment-page-1/#comment-769</link>
		<dc:creator>La redazione</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:04:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.legalius.it/?p=1277#comment-769</guid>
		<description>In effetti se l&#039;ultimo controllo è stato fatto a marzo la scadenza annuale sarà marzo 2012. Questo però non vuol certamente dire che se la caldaia è guasta bisogna attendere la scadenza annuale : pensarlo sarebbe una assurdità. Il proprietario in virtù di contratto di locazione ha il dovere di eseguire le spese straordinarie e tra queste rientra anche la caldaia. Il fatto che alcuni giorni vada ed altri non non è certamente segno che la caldaia funziona ma,anzi, vale proprio il contrario. Tra l&#039;altro la normativa sulla caldaia è entrata in vigore proprio per salvaguardare la sicurezza delle persone e dei centri abitati e quindi nel caso di malfunzionamento l&#039;obbligo di controllo è , oggi, ancora più ponderante. Le consigliamo quindi di scrivere una raccomandata a.r. al proprietario facendogli presente queste problematiche e chiedendo il suo immediato intervento per la riparazione entro un termine da lei indicato ( almeno 10 gg.) trascorso il quale lei provvederà autonomamente salvo rivalsa. Per quanto riguarda il controllo dei fumi visto che comunque lo dovrà pagare lei, può farlo anche anticipatamente.
Speriamo di essere stato d&#039;aiuto e ringraziandola per la sua attenzione qualora avesse bisogno non si periti a ricontattarci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti se l&#8217;ultimo controllo è stato fatto a marzo la scadenza annuale sarà marzo 2012. Questo però non vuol certamente dire che se la caldaia è guasta bisogna attendere la scadenza annuale : pensarlo sarebbe una assurdità. Il proprietario in virtù di contratto di locazione ha il dovere di eseguire le spese straordinarie e tra queste rientra anche la caldaia. Il fatto che alcuni giorni vada ed altri non non è certamente segno che la caldaia funziona ma,anzi, vale proprio il contrario. Tra l&#8217;altro la normativa sulla caldaia è entrata in vigore proprio per salvaguardare la sicurezza delle persone e dei centri abitati e quindi nel caso di malfunzionamento l&#8217;obbligo di controllo è , oggi, ancora più ponderante. Le consigliamo quindi di scrivere una raccomandata a.r. al proprietario facendogli presente queste problematiche e chiedendo il suo immediato intervento per la riparazione entro un termine da lei indicato ( almeno 10 gg.) trascorso il quale lei provvederà autonomamente salvo rivalsa. Per quanto riguarda il controllo dei fumi visto che comunque lo dovrà pagare lei, può farlo anche anticipatamente.<br />
Speriamo di essere stato d&#8217;aiuto e ringraziandola per la sua attenzione qualora avesse bisogno non si periti a ricontattarci.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Caldaia : quali regole per la manutenzione? di Anna Giuliani</title>
		<link>http://www.legalius.it/notizie-varie/caldaia-quali-regole-per-la-manutenzione/comment-page-1/#comment-768</link>
		<dc:creator>Anna Giuliani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 07:22:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.legalius.it/?p=1277#comment-768</guid>
		<description>Grazie mille per avermi risposto così prontamente e chiaramente. Per sistemare la faccenda bollini, preparo i versamenti da 108.50 per il bimestre 2007-2008 e 108.50 ,2009-2010, sperando vada tutto bene. Nel ringraziare ancora invio cordiali saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille per avermi risposto così prontamente e chiaramente. Per sistemare la faccenda bollini, preparo i versamenti da 108.50 per il bimestre 2007-2008 e 108.50 ,2009-2010, sperando vada tutto bene. Nel ringraziare ancora invio cordiali saluti</p>
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		<title>Commenti su Caldaia : quali regole per la manutenzione? di La redazione</title>
		<link>http://www.legalius.it/notizie-varie/caldaia-quali-regole-per-la-manutenzione/comment-page-1/#comment-767</link>
		<dc:creator>La redazione</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 07:21:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.legalius.it/?p=1277#comment-767</guid>
		<description>Gent.le sig.a Anna Giuliani, Il co. 5 dell&#039;art. 14 del D.L. 192/05 stabilisce che &quot; il proprietario o il conduttore dell&#039;unità immobiliare .....che non ottempera a quanto stabilito dall&#039;art. 7 co. 1 è punito con la sanzione amministrativa non inferiore ad euro 500,00 e non superiore ad 
euro 3000,00. L&#039;art. 7 obbliga il proprietario, conduttore ecc. a mantenere in esercizio gli impianti e a provvedere ai relativi controlli e manutenzioni secondo la normativa in vigore. Il Bollino Blu Caldaie rappresenta l’esito positivo seguito ad una serie di controlli effettuati sulla caldaia domestica. Si tratta di una certificazione che attesta, appunto, il corretto funzionamento dell’impianto e l’emissione di sostanze inquinanti, mediante i fumi di scarico, rigorosamente entro i limiti fissati dalla legge.Naturalmente il rilascio del “Bollino Blu Caldaie” avviene solo in seguito all&#039;avvenuto controllo dell’impianto e dei suoi fumi di scarico. In caso di singole abitazioni sono gli stessi titolari a dover assumersi la responsabilità di far compiere il controllo, mentre nel caso dei condomini ad occuparsene saranno gli amministratori.L’esito dell’avvenuto controllo, ossia la certificazione del Bollino Blu deve poi essere comunicato all’ente preposto dalle singole Amministrazioni Locali. Nel suo caso i controlli sono stati tutti regolarmente effettuati e certificati ma ha mancato per quanto riguarda il bollino blu. In caso di multa accadrebbe solo che insieme alla multa l&#039;amministrazione comunale le imporrebbe di mettersi in regola entro un breve termine ( di solito 15 gg.). A nostro avviso però nel suo caso la sanzione non può essere quella compresa tra euro 500,00 ed euro 3000,00 in quanto lei i controlli li ha comunque fatti ed il suo problema è solo di carattere burocratico. Poichè la normativa è dettata per ragioni di sicurezza se io ho ottemperato a quanto dettato dalla norma , la mancata regolarità burocratica può comportarmi una sanzione ma non quella prevista per legge per chi non ha ottemperato alla norma in quanto ho comunque atteso allo scopo della normativa. Per quanto riguarda l&#039;invio di raccomandate per il condono bisogna precisare prima di tutto che probabilmente queste si riferiscono a chi non ha effettuato assolutamente alcun controllo e quindi lei ne sarebbe esclusa. Se invece si riferissero ai bollini blu allora l&#039;unica è sentire al Comune se effettivamente vi è stato detto invio e se è sempre nei termini per il condono: altrimenti si dovrebbe fare una istanza per rimessione in termini specificando di non aver ricevuto alcunchè ( ma la cosa si prolungherebbe e di complicherebbe oltremodo). Pagando il condono , ovviamente sanerebbe la sua situazione e a nostro avviso ha ragione il manutentore quando le riferisce che la multa è sicuramente inferiore ( per i motivi sopra detti). L&#039;autodenunciarsi per i bollini blu non è nulla di grave nel suo caso in quanto può tranquillamente dimostrare di aver comunque ottemperato alle revisioni regolarmente e quindi non c&#039;è da preoccuparsi,ma è consigliabile mettersi in regola proprio perchè la mancanza di bollino blu non vuol dire certo che le revisioni non sono state fatte. Per quanto riguarda l&#039;assistenza di un legale, come sa l&#039;associazione  sta proponendo diversi vantaggi anche in tal senso ai propri associati tra i quali anche quelli di assistenza legale a prezzi vantaggiosi e consulenza gratuite; nonostante ciò nel suo caso non c&#039;è certamente bisogno di un legale che la segua. Ci tenga comunque informati e a sua disposizione per ogni aiuto di cui abbia bisogno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.le sig.a Anna Giuliani, Il co. 5 dell&#8217;art. 14 del D.L. 192/05 stabilisce che &#8221; il proprietario o il conduttore dell&#8217;unità immobiliare &#8230;..che non ottempera a quanto stabilito dall&#8217;art. 7 co. 1 è punito con la sanzione amministrativa non inferiore ad euro 500,00 e non superiore ad<br />
euro 3000,00. L&#8217;art. 7 obbliga il proprietario, conduttore ecc. a mantenere in esercizio gli impianti e a provvedere ai relativi controlli e manutenzioni secondo la normativa in vigore. Il Bollino Blu Caldaie rappresenta l’esito positivo seguito ad una serie di controlli effettuati sulla caldaia domestica. Si tratta di una certificazione che attesta, appunto, il corretto funzionamento dell’impianto e l’emissione di sostanze inquinanti, mediante i fumi di scarico, rigorosamente entro i limiti fissati dalla legge.Naturalmente il rilascio del “Bollino Blu Caldaie” avviene solo in seguito all&#8217;avvenuto controllo dell’impianto e dei suoi fumi di scarico. In caso di singole abitazioni sono gli stessi titolari a dover assumersi la responsabilità di far compiere il controllo, mentre nel caso dei condomini ad occuparsene saranno gli amministratori.L’esito dell’avvenuto controllo, ossia la certificazione del Bollino Blu deve poi essere comunicato all’ente preposto dalle singole Amministrazioni Locali. Nel suo caso i controlli sono stati tutti regolarmente effettuati e certificati ma ha mancato per quanto riguarda il bollino blu. In caso di multa accadrebbe solo che insieme alla multa l&#8217;amministrazione comunale le imporrebbe di mettersi in regola entro un breve termine ( di solito 15 gg.). A nostro avviso però nel suo caso la sanzione non può essere quella compresa tra euro 500,00 ed euro 3000,00 in quanto lei i controlli li ha comunque fatti ed il suo problema è solo di carattere burocratico. Poichè la normativa è dettata per ragioni di sicurezza se io ho ottemperato a quanto dettato dalla norma , la mancata regolarità burocratica può comportarmi una sanzione ma non quella prevista per legge per chi non ha ottemperato alla norma in quanto ho comunque atteso allo scopo della normativa. Per quanto riguarda l&#8217;invio di raccomandate per il condono bisogna precisare prima di tutto che probabilmente queste si riferiscono a chi non ha effettuato assolutamente alcun controllo e quindi lei ne sarebbe esclusa. Se invece si riferissero ai bollini blu allora l&#8217;unica è sentire al Comune se effettivamente vi è stato detto invio e se è sempre nei termini per il condono: altrimenti si dovrebbe fare una istanza per rimessione in termini specificando di non aver ricevuto alcunchè ( ma la cosa si prolungherebbe e di complicherebbe oltremodo). Pagando il condono , ovviamente sanerebbe la sua situazione e a nostro avviso ha ragione il manutentore quando le riferisce che la multa è sicuramente inferiore ( per i motivi sopra detti). L&#8217;autodenunciarsi per i bollini blu non è nulla di grave nel suo caso in quanto può tranquillamente dimostrare di aver comunque ottemperato alle revisioni regolarmente e quindi non c&#8217;è da preoccuparsi,ma è consigliabile mettersi in regola proprio perchè la mancanza di bollino blu non vuol dire certo che le revisioni non sono state fatte. Per quanto riguarda l&#8217;assistenza di un legale, come sa l&#8217;associazione  sta proponendo diversi vantaggi anche in tal senso ai propri associati tra i quali anche quelli di assistenza legale a prezzi vantaggiosi e consulenza gratuite; nonostante ciò nel suo caso non c&#8217;è certamente bisogno di un legale che la segua. Ci tenga comunque informati e a sua disposizione per ogni aiuto di cui abbia bisogno.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Caldaia : quali regole per la manutenzione? di Anna Giuliani</title>
		<link>http://www.legalius.it/notizie-varie/caldaia-quali-regole-per-la-manutenzione/comment-page-1/#comment-766</link>
		<dc:creator>Anna Giuliani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 07:16:41 +0000</pubDate>
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		<description>Buonasera,Vi leggo molto attentamente e trovo molto interessante quanto fate per noi&quot;cittadini&quot;.In merito alla questione impianti termici e controlli. Vorrei chiederVi un consiglio o un parere. Mi trovo nella strana situazione di avere fatto  sempre la revisione della caldaia, con tanto di ricevuta, analisi dei fumi etc, ricevuta di pagamento, ma non avere i famosi bollini blu...in caso di multa cosa potrebbe accadere? POi, ho saputo  dal mio manutentore, che nei mesi scorsi, la Provincia ha inviato tramite Tnt delle  raccomandate con condoni per il biennio 2007-2008, personalmente non ho ricevuto nulla, ma se non avessero lasciato avvisi,  non nè ho trovati, e fosse tornata indietro come rifiutata,cosa accadrebbe. Il manutentore mi suggerisce di pagare con conto corrente i due bienni precedenti, di avere il bollino per il 2011-2012 , perchè  essendo a posto con le revisioni, la multa come oneri interi dovrebbe essere di 130 euro (dice Lui), ma io leggo tra 500  e 3000 euro, ma il manutentore sostiene che tale multa viene applicata a chi non ha fatto le revisioni, ma dovrei quindi produrre alla provincia copia delle revisioni?  Aderendo al condono pagherei 108.50, ma ho molti dubbi...pagando come mi suggerisce di fare sanerei la  mia posizione? Dovrei autodenunciarmi per i bollini Blu? Se come non è stato fatto, non si è trasmesso nulla alla provincia e come se le revisioni non le avessi fatte? deve intervenire un legale? In attesa di una Vostra  risposta invio cordiali saluti Anna Giuliani</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera,Vi leggo molto attentamente e trovo molto interessante quanto fate per noi&#8221;cittadini&#8221;.In merito alla questione impianti termici e controlli. Vorrei chiederVi un consiglio o un parere. Mi trovo nella strana situazione di avere fatto  sempre la revisione della caldaia, con tanto di ricevuta, analisi dei fumi etc, ricevuta di pagamento, ma non avere i famosi bollini blu&#8230;in caso di multa cosa potrebbe accadere? POi, ho saputo  dal mio manutentore, che nei mesi scorsi, la Provincia ha inviato tramite Tnt delle  raccomandate con condoni per il biennio 2007-2008, personalmente non ho ricevuto nulla, ma se non avessero lasciato avvisi,  non nè ho trovati, e fosse tornata indietro come rifiutata,cosa accadrebbe. Il manutentore mi suggerisce di pagare con conto corrente i due bienni precedenti, di avere il bollino per il 2011-2012 , perchè  essendo a posto con le revisioni, la multa come oneri interi dovrebbe essere di 130 euro (dice Lui), ma io leggo tra 500  e 3000 euro, ma il manutentore sostiene che tale multa viene applicata a chi non ha fatto le revisioni, ma dovrei quindi produrre alla provincia copia delle revisioni?  Aderendo al condono pagherei 108.50, ma ho molti dubbi&#8230;pagando come mi suggerisce di fare sanerei la  mia posizione? Dovrei autodenunciarmi per i bollini Blu? Se come non è stato fatto, non si è trasmesso nulla alla provincia e come se le revisioni non le avessi fatte? deve intervenire un legale? In attesa di una Vostra  risposta invio cordiali saluti Anna Giuliani</p>
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		<title>Commenti su Caldaia : quali regole per la manutenzione? di Corinna</title>
		<link>http://www.legalius.it/notizie-varie/caldaia-quali-regole-per-la-manutenzione/comment-page-1/#comment-765</link>
		<dc:creator>Corinna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 18:07:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.legalius.it/?p=1277#comment-765</guid>
		<description>Salve, complimenti per l&#039;utilissimo sito che avete creato!
Vi scrivo perchè da ottobre 2011 abito in un appartamento in affitto e il 15 marzo scade il bollino verde per il controllo dei fumi (fatto due anni fa). lo scorso anno il proprietario non ha fatto la manutenzione perchè l&#039;appartamento era sfitto.
Al mio arrivo la caldaia non funzionava e dopo varie sollecitazioni (un mese) il proprietario ha chiamato il caldaista che ha riscontrato la rottura della scheda madre. Dopo tale controllo la caldaia ha funzionato per un breve periodo poi sempre più spesso sono capitati giorni in cui non c&#039;era verso di farla andare (non superava la temperatura di 17 °C) fino ad oggi.
Il proprietario si rifiuta di richiamare il caldaista poichè se alcuni giorni va vuol dire che non è rotta.
Vorrei chiamare io stessa un caldaista di mia fiducia perchè sinceramente questa situazione non mi piace, e vorrei fare anche il controllo dei fumi visto che risparmierei qualcosa. Mi è stato però categoricamente vietato dal proprietario in quanto sostiene che il controllo dei fumi andrà fatto solo dopo il 15 marzo e che nessuno può toccare la cadaia senza la sua approvazione.
Ha ragione? Devo restare in questa situazione?
Se disdico il contratto dovrei andarmene comunque a metà marzo (devo dare un preavviso di tre mesi) e quindi comunque resterei al freddo in questo periodo e dovrei comunque pagare il controllo dei fumi a marzo, quindi non mi conviene. 

Non so come fare.
Grazie mille per l&#039;attenzione.
Distinti Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, complimenti per l&#8217;utilissimo sito che avete creato!<br />
Vi scrivo perchè da ottobre 2011 abito in un appartamento in affitto e il 15 marzo scade il bollino verde per il controllo dei fumi (fatto due anni fa). lo scorso anno il proprietario non ha fatto la manutenzione perchè l&#8217;appartamento era sfitto.<br />
Al mio arrivo la caldaia non funzionava e dopo varie sollecitazioni (un mese) il proprietario ha chiamato il caldaista che ha riscontrato la rottura della scheda madre. Dopo tale controllo la caldaia ha funzionato per un breve periodo poi sempre più spesso sono capitati giorni in cui non c&#8217;era verso di farla andare (non superava la temperatura di 17 °C) fino ad oggi.<br />
Il proprietario si rifiuta di richiamare il caldaista poichè se alcuni giorni va vuol dire che non è rotta.<br />
Vorrei chiamare io stessa un caldaista di mia fiducia perchè sinceramente questa situazione non mi piace, e vorrei fare anche il controllo dei fumi visto che risparmierei qualcosa. Mi è stato però categoricamente vietato dal proprietario in quanto sostiene che il controllo dei fumi andrà fatto solo dopo il 15 marzo e che nessuno può toccare la cadaia senza la sua approvazione.<br />
Ha ragione? Devo restare in questa situazione?<br />
Se disdico il contratto dovrei andarmene comunque a metà marzo (devo dare un preavviso di tre mesi) e quindi comunque resterei al freddo in questo periodo e dovrei comunque pagare il controllo dei fumi a marzo, quindi non mi conviene. </p>
<p>Non so come fare.<br />
Grazie mille per l&#8217;attenzione.<br />
Distinti Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Commenti su Caldaia : quali regole per la manutenzione? di La redazione</title>
		<link>http://www.legalius.it/notizie-varie/caldaia-quali-regole-per-la-manutenzione/comment-page-1/#comment-762</link>
		<dc:creator>La redazione</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 16:26:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.legalius.it/?p=1277#comment-762</guid>
		<description>Gent.le sig.ra Catuscia, In realtà non vi dovrebbe essere un contratto di manutenzione con la ditta delle revisioni che di solito viene chiamata all&#039;occorrenza . Se , invece, come pare nel suo caso si è sottoscritto un contratto di assistenza continuativa bisognerebbe leggere le clausole contrattuali ed in particolar modo, come pare logico, accertarsi l&#039;esistenza di una clausola di risoluzione contrattuale nel caso in cui si lasci l&#039;appartamento. Se tale clausola sussistesse non ci sarebbe bisogno di tale disdetta, altrimenti andrebbe sicuramente fatta. Qui di seguito un fac simile da inviare tramite lettera racc.ta a.r ( assolutamente necessaria).

Spett.le
ditta X

Oggetto : disdetta contratto di revisione caldaia.
Con la presente, la sottoscritta, intende disdire il contratto con Voi stipulato in data.....inerente la manutenzione della caldaia sita nell&#039;appartamento in via....... Tale disdetta si rende necessaria in quanto la sottoscritta dovrà traslocare in altra abitazione entro fine del corrente mese : disdetta da valersi dal momento dell&#039;invio della presente.
Distinti saluti
firmato
La ringraziamo per l&#039;attenzione mostrata sperando che continui a seguirci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.le sig.ra Catuscia, In realtà non vi dovrebbe essere un contratto di manutenzione con la ditta delle revisioni che di solito viene chiamata all&#8217;occorrenza . Se , invece, come pare nel suo caso si è sottoscritto un contratto di assistenza continuativa bisognerebbe leggere le clausole contrattuali ed in particolar modo, come pare logico, accertarsi l&#8217;esistenza di una clausola di risoluzione contrattuale nel caso in cui si lasci l&#8217;appartamento. Se tale clausola sussistesse non ci sarebbe bisogno di tale disdetta, altrimenti andrebbe sicuramente fatta. Qui di seguito un fac simile da inviare tramite lettera racc.ta a.r ( assolutamente necessaria).</p>
<p>Spett.le<br />
ditta X</p>
<p>Oggetto : disdetta contratto di revisione caldaia.<br />
Con la presente, la sottoscritta, intende disdire il contratto con Voi stipulato in data&#8230;..inerente la manutenzione della caldaia sita nell&#8217;appartamento in via&#8230;&#8230;. Tale disdetta si rende necessaria in quanto la sottoscritta dovrà traslocare in altra abitazione entro fine del corrente mese : disdetta da valersi dal momento dell&#8217;invio della presente.<br />
Distinti saluti<br />
firmato<br />
La ringraziamo per l&#8217;attenzione mostrata sperando che continui a seguirci.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

