INAIL ed RCA quali rapporti in caso di sinistro stradale?

Tizio nel percorso tra la propria abitazione ed il lavoro subisce un incidente per colpa di Caio, alla guida della propria auto. A seguito del sinistro Tizio riporta una invalidità permanente di 25 punti percentuali, a titolo di danno biologico, comprensivo del danno da capacità lavorativa generica, del danno estetico e del danno alla vita di relazione. In sede Inail l’invalidità viene elevata al 30%, trattandosi di infortunio sul lavoro. Richiesti i danni alla compagnia assicurativa di Caio, Tizio si vede negare l’offerta risarcitoria in quanto la compagni assicurativa sostiene che il danno verrà risarcito dall’Inail con diritto di surroga della stessa.

E’ giusta l’interpretazione della compagnia assicurativa?


Preliminarmente bisogna accennare all’art.

12 D.Lgs 23 febbraio 2000 n. 38

il quale definisce le tre ipotesi in cui si può parlare di infortunio in itinere:

a) Infortunio occorso durante il percorso casa – lavoro

b) Infortunio occorso recandosi durante il percorso da un luogo di lavoro ad un altro

c) Infortunio occorso durante il percorso dal luogo di lavoro a quello di consumo abituale del pasto ( nel caso sia prevista la mensa aziendale).

Non osta all’intervento dell’Inail il fatto che si sia utilizzato un mezzo proprio, semprechè tale utilizzo sia necessitato.

La Cassazione con sentenza n. 995 del 2007 ha specificato i requisiti affinchè possa trovare applicazione la normativa in materia di infortunio in itinere :

a) La sussistenza di un nesso eziologico tra il percorso eseguito e l’evento

b) La sussistenza di un nesso almeno occasionale tra itinerario seguito ed attività lavorativa

c) La necessità da parte del lavoratore dell’uso del veicolo privato ( da accertarsi in concreto).

Detto ciò non si può non considerare come le modalità di valutazione del danno siano diverse rispetto alla valutazione RCA del danno biologico. L’entità delle lesioni, ai sensi dell’art. 13 comma 2 D.Lgs 38/2000, viene valutata mediante l’utilizzo della

“ tabella delle menomazioni INAIL”

Il Legislatore ha distinto tre diversi scaglioni di lesioni ( i punti percentuali si riferiscono alla valutazione INAIL):

a) Lesioni inferiori al 6% ; in questo caso non vi sarà indennizzo alcuno da parte dell’Inail ed il danno verrà risarcito completamente dalla assicurazione RCA

b) Lesioni comprese tra il 6% ( incluso) ed il 16% ( escluso): l’INAIL corrisponderà un indennizzo in capitale il quale andrà a coprire i postumi permanenti a titolo di danno biologico ma non il danno temporaneo né il danno morale. Si farà riferimento per la valutazione dell’entità delle lesioni alla

“ tabella delle menomazioni INAIL”

oppure alla

“tabella di indennizzo”

c) Lesioni superiori al 16 %, l’INAIL corrisponderà una rendita sulla base dell’apposita “tabella delle rendite”.

Inoltre verrà erogata anche una ulteriore quota di rendita per le conseguenze patrimoniali commisurata al grado della menomazione, alla retribuzione dell’assicurato e al coefficiente di cui all’apposita

“tabella dei coefficienti”

Bisogna chiarire poi che tra le somme erogate dall’INAIL e quelle erogate a titolo risarcitorio in sede di RCA vi è una differenza ontologica.

Infatti nel caso di rendita INAIL, la stessa cessa con la morte dell’infortunato e non viene trasmessa iure successionis.

Inoltre l’INAIL interviene indipendentemente dal fatto illecito di un terzo e, quindi, anche in caso di responsabilità del danneggiato.

Il risarcimento del danno è invece trasmissibile ed è necessaria una responsabilità di altro soggetto.

Infine, anche il riferimento costituzionale varia rispetto ai due istituti. Per quanto riguarda l’INAIL il riferimento sarà quello dell’art. 38 Cost. e cioè quello dell’assistenza previdenziale, mentre, nel caso di risarcimento RCA l’articolo di riferimento sarà l’art. 32 Cost. e cioè la tutela al diritto alla salute.

Ritornando al problema iniziale della negazione risarcitoria da parte della compagnia assicurativa vi è da dire che la Cassazione con sentenza 10035/2004 ha stabilito che il risarcimento dovuto all’infortunato o ai suo i aventi diritto è dovuto solo nella misura differenziale derivante dal raffronto tra l’ammontare complessivo del risarcimento e quello delle indennità liquidate dall’INAIL.

Tale danno differenziale si otterrà quindi sottraendo dall’importo del danno complessivo quanto erogato dall’INAIL.

Al fine di determinare a quanto ammonti il danno differenziale occorre procedere alla determinazione del danno secondo i criteri ordinari per poi effettuare un raffronto fra l’importo che ne risulta e l’ammontare delle prestazioni erogate dall’INAIL.

Ovviamente si dovrà fare riferimento all’ammontare complessivo dei rispettivi ristori. S

i ricordi, come ad esempio nel caso iniziale, che la medesima lesione può venir valutata differentemente in ambito INAIL rispetto a quello RCA.

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221 risposte a “INAIL ed RCA quali rapporti in caso di sinistro stradale?”

  1. La redazione scrive:

    Bisogna fare due considerazioni per rispondere al suo caso e precisamente sapere quale siano stati gli accordi al momento del mandato. Infatti l’attività dell’avvocato non viene rimborsata interamente dalla compagnia di assicurazione secondo le tariffe in vigore essendo prassi liquidare una percentuale sul valore di danno : percentuale che diminuisce man mano che il quantum risarcitorio cresce. Quindi ad esempio se mi viene liquidato un danno da 1000 euro la compagnia di solito liquiderà 100 euro di spese legali ma non è detto che queste siano sufficienti a coprire l’attività del legale : anzi in questi casi non coprono nemmeno le spese vive. E’ ovvio che in caso di risarcimenti di grossa entità la questione cambia. Di solito molti legali e tra questi anche i nostri consulenti prendono sono quanto gli verrà corrisposto dalla compagnia assicurativa non richiedendo niente altro al cliente. Nel suo caso non è stato certamente così in quanto il suo legale ha chiaramente preso una somma a nero non riconosciuta dalla compagnia e non concordata con lei. Il problema a questo punto riguarda la prova che detto professionista abbia preso tale somma in quanto il nero ovviamente non è tracciabile.Per farsi restituire quanto ha dato – sempre che ripeto non abbia firmato un mandato di liquidazione a tariffa e quanto liquidato dalla compagnia non sia sufficiente a coprire tale cifra – invii una lettera al suo legale facendogli presente la situazione ed anche il fatto che non vi è stata fattura per quanto preso e quasi sicuramente ci sarà risposta di trovare un accordo. Fare una azione legale ovviamente è sconsigliabile ma non solo per lei ma anche per il suddetto legale che potrebbe trovarsi accertamenti della finanza non certamente piacevoli. Un consiglio però è doveroso : prima di agire prepari bene le sue armi e controlli il tutto perchè una volta che il dado è tratto non si può più tornare indietro anche se ovviamente lei non ha rischi da correre. La redazione

  2. cris scrive:

    Salve, vorrei porle alcune domande, perchè sono molto confuso,
    mio padre ha avuto un incidente molto grave in itinere un anno fa ,con 6 mesi di ricovero ospedaliero e lesioni gravi , inizialmente la società dove lui lavorava aveva fatto denuncia di incidente all’INAIL , ll quale rigettava e si OPPONEVA , per mezzo lettera raccomandata al domicilio ,,,per MANCANZA DI IN FORMAZIONI CIRCA IL TRAGITTO PERSCORSO, ed omissione ad altre domande sui mezzi pubblici disponibili per il percorso da lui fatto .
    Dopo qualche tempo PERò allorchè noi non presentammo nessun’altra documentazione all’ l?INAIL , l’INAIL stesso ha preso in carico UGUALMENTE MIO PADRE, forse perchè aveva 100% di ragione nel SINISTRO STRADALE????
    Adesso siamo alle porte coi sassi, nel senso tra poco dovremo fare le perizie medico legali e avere a che fa in seguito con questo RISARCIMENTO in RENDITA e quindi il DIFFERENZIALE RCA.

    MI chiedo:
    avendo mio padre 64 anni con un danno che da prime perizie aggira dall’80% di invalidità permantente
    IN QUANTI ANNI L’iNAIL calcola e considera l’ASPETTATIVA DI VITA di un uomo per CORRISPONDERE LA RENDITA DI CIO CHE esso TRATTIENE IN ANTICIPO considerando che mio padre a 64 anni ?

    E poi è impugnabile in tribunale un atteggiamento da parte di questo ENTE che dapprima rigetta e si oppone e poi invece visto a mio parere che c omunque paga tutto un terzo subentra ugualmente anche senza le informazione da esso stesso richieste per legge?

    RIngrazio moltissimo, per ogni suggerimento

  3. La redazione scrive:

    L’Inail ha preso in carico suo padre non tanto perchè questi ha ragione ma perchè ha ritenuto che il sinistro sia avvenuto in itinere e cioè mentre questi si recava al lavoro. Dal suo post non si evince però un dato importante: avete agito nei confronti del diretto responsabile, indipendentemente dall’Inail? Perchè come abbiamo più volte spiegato sul nostro blog una cosa è l’indennizzo Inail ed una cosa il risarcimento RCA che differiscono tra loro anche se , per una parte, si contemperano. Se non l’aveste fatto dovrete agire quanto prima in tal senso. Per quanto riguarda l’INail ovviamente e come sempre in caso di lesioni superiori al 16% il risarcimento avverrà in forma di rendita. L’aspettativa di vita, ad oggi, è di anni 81,7 ma l’Inail prescinde un pò da questo dato perchè non guarda e non calcola l’aspettativa ma l’età ancora lavorativa. Il problema che pone all’attenzione è certamente rilevante in quanto proprio perchè debbo accettare una rendita e non posso scegliere una indennità in un’unica soluzione se dopo poco il lavoratore muore è ovvio che ciò andrà a favore dell’Inail. Si entra nel campo di quelle normative che dovrebbero essere riviste da tempo dal legislatore ma che ad oggi continuano ad essere in vigore : che ci sia qualche interesse sotto? Tra l’altro non è impugnabile l’atteggiamento tenuto dall’Inail ma solo i casi in cui l’Inail non voglia riconoscere il danno in quanto non in itinere.
    Cogliamo l’occasione per farle presente, come avrà sicuramente visto dal blog, che la nostra associazione si occupa in prima persona di risarcimenti e qualora non avesse ancora avviato la pratica di risarcimento contro l’assicurazione – passaggio a dir poco fondamentale – ci rendiamo disponibili ad assisterla presso la sua località: in tal caso ci potrà scrivere alla nostra email info@legalius.it e/o bloglegalius@gmail.com. Per suo padre non possiamo che augurarle i migliori ” in bocca al lupo” ringraziandola per la fiducia e per averci scritto. La redazione

  4. Cris scrive:

    Gentili vi ringrazio della cortese risposta,
    naturalmente attraverso un legale abbiamo agito anche nei confronti del diretto responsabile e dell’RCA, ma mi rimane ancora poco chiaro quale sia l’importo in percentuale dell’indennizzo Inail che verrà detratto rispetto al Risarcimento RCA, il mio legale se pur datato sembra sia al suo primo caso in questo senso e poco mi delucida, presto avrò un incontro in Inail per avere delucidazioni.
    MI sorge anche un’altra domanda , mia madre dopo quello che è avvenuto è stata in pronto soccorso per esami e gli hanno riscontrato un affaticamento al cuore, mentre prima stava benissimo, cosa dovrebbe esser fatto in questo senso?
    GRazie

  5. La redazione scrive:

    Per sapere a quanto ammonta l’indennizzo Inail per poi detrarlo dal risarcimento RCA ( c.d danno differenziale) bisogna presentare una istanza direttamente all’Inail chiedendo la capitalizzazione della rendita con suddivisione del danno biologico e patrimoniale. Sottolineiamo che l’Inail non indennizza tutte le voci di danno ed alcune di esse quali ITT e ITP e danno morale ( con tutte le problematiche ad esso connesse dopo le sentenze della Cassazione del 2008 e le nuove tabelle milanesi) sono proprie del risarcimento RCA. Sua madre potrà agire anche lei per ottenere il risarcimento e precisamente è consigliabile che la stessa venga sottoposta ad una perizia da parte di uno psicologo che attesti le condizioni psicologiche peggiorative in cui la stessa sicuramente versa a seguito della situazione che si è trovata e si troverà ad affrontare ed inoltre si potrà richiedere il risarcimento per danno esistenziale. La redazione.

  6. antonino scrive:

    salve,anche io sono molto confuso ,in quanto nel ottobre 2011 metre andavo a lavoro (itinere) mi hanno investito con lesioni grave in una gamba,fra interventi e riabilitazioni sono trascorsi 12 mesi nel frattempo percepivo ogni mese la quota che spettava all’inail,alla fine di questi 12 mesi mi sono stati assegnati 12 punti di invalidità liquidandomi.Successivamente ad aprile ho subito un altro intervento per rimuovere i mezzi di sintesi,riaprendo la pratica inail percependo nuovamente la paga dall’inail.Adesso sto effettuando le visite medico legali per quyanto riguarda l’indennizzo rca.La mia domanda è: l’inail dall’rca tratterrà soltanto la cifra con cui sono stato liquidato con i rispettivi 12 punti o complessivamente tutto ciò di cui ho usufruito durante i mesi d’invalidità?visto che ho sentito parecchie opinioni che si contraddicono,comunque il mio avvocato è sicuro che l’inail tratterrà soltanto la liquididazione dei 12 punti.Vorrei un suo chiarimento per evitare di avere problemi con l’inail.RIngrazio moltissimo, per ogni suggerimento.

  7. La redazione scrive:

    Ha ragione il suo avvocato in quanto verra’ detratta la somma percepita relativa al 12%di postumi. Grazie per averci scritto. La redazione

  8. antonino scrive:

    gentile avvocato la ringrazio x la risposta immediata in quanto mi ha chiarito i dubbi che avevo.nel ringraziarla nuovamente le porgo i miei saluti. grazie.

  9. gianni scrive:

    Buongiorno,le vorrei esporre il mio caso.Sono stato coinvolto in un tamponamento con tre auto,sono stato tamponato e con la mia auto ho urtato chi mi precedeva, l’assicurazione ha fatto un’offerta di risarcimento danni auto (4000)e danni biologici (1200 ) anche se c’era la possibilità di andare in giudizio,il mio legale mi ha consigliato di accettare l’offerta poichè,visto che avevamo compilato in modo errato il CID,c’era la concreta possibilità che in sede di giudizio mi venisse riconosciuto un concorso di colpa.Il mio datore di lavoro ha fatto scadere i due anni per richiedere i danni e ora li chiede a me perchè a suo dire non ho comunicato i fatti in modo circostanziato,io ho presentato un certificato del Pronto soccorso dove è scritto che mi venivano assegnati 10 gg di cure a causa di incidente stradale.Essendosi svolta una mediazione stragiudiziale il datore di lavoro può richiedermi il risarcimento?

  10. La redazione scrive:

    Il datore di lavoro puo’ non chiederle il risarcimento solo se ha partecipato alla mediazione. Diversamente questa si estende solo alle parti che ne hanno preso parte. Grazie per averci scritto

  11. fabrizio scrive:

    buongiorno,

    a mio fratello è successo quanto segue: nel recarsi al lavoro è stato investito da un signore sprovvisto di assicurazione RCA. Essendo danno “in itinere” l’Inail ha aperto la procedura e, a seguito di varie visite con i medici dell’Istituto stesso, gli è stato riconosciuto un danno biologico permanente del 3% e 75 giorni di invalidità temporanea. Nel tempo in cui è stato fermo, gli è stata pagata la retribuzione ma ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 38/2000, quando le lesioni sono inferiori al 6% l’Inail non paga il danno biologico né permanente né tanto meno temporaneo (ITT, ITP ecc.) che dovrebbero restare a carico del danneggiante.
    Ciò premesso, qualche giorno fa è arrivata una lettera dell’Inail a mio fratello nella quale lo stesso veniva diffidato dal prendere accordi col terzo danneggiante per il risarcimento, onde evitare di pregiudicare il diritto di surroga dell’Inail! Cosa significa? E’ una lettera standard che invia l’Ente? Se in questo caso l’Inail non risarcisce il danno in cosa si può surrogare? Tutto ciò per dire che il danneggiante è disponibile a chiudere transattivamente anche a stretto giro senza il ricorso all’Autorità Giudiziaria, ma l’Inail con questa diffida lo ha inibito. Grazie per l’aiuto

  12. La redazione scrive:

    La lettera che riferisce è una lettera standard che l’inail manda in caso di infortunio sul lavoro a prescindere dalla invalidità. Nel suo caso basterà quindi che mandi una comunicazione scritta alla compagnia assicurativa facendo presente la lettera ricevuta . Fatto ciò non vi sarà alcun problema alla liquidazione del danno.
    Avv. Fabrizio Bartolini

  13. Lara scrive:

    Salve, vorrei chiedere un’informazione che probabilmente sarà una cosa scontata, ma non essendomi mai capitato prima mi trovo un po’ nel pallone.
    Sei mesi fa perdendo il controllo della mia auto causa asfalto scivoloso, questa si è girata di 90 gradi mettendosi di traverso nella carreggiata. Pochi secondi dopo, è sopraggiunto un altro veicolo che ha urtato la mia auto. Il conducente di quest’ultimo ha riportato fratture. Tutti i dati dell’incidente sono stati comunicati dalla polizia stradale alle rispettive assicurazioni, ed è stato stabilito che sarebbe stata giustamente la mia a risarcire i danni.
    Due giorni fa mi è stata recapitata una lettera del’Inail, la quale mi informa di dover risarcire loro una somma di 8000€ a titolo di copertura del capitale liquidato all’infortunato.
    Sto provando a contattare la mia assicurazione, ma senza successo ( in seguito all’incidente la mia auto è stata demolita e non ho più alcun mezzo assicurato).
    Questa somma non dovrebbe essere pagata da loro?
    Vi ringrazio infinitamente.

  14. La redazione scrive:

    Quanto liquidato dall’Inail andrà restituto dalla compagnia della assicurazione del danneggiante. Quindi nel suo caso la lettera ricevuta dovrà essere rigirata alla compagnia assicurativa che dovrà provvedere al pagamento. Grazie per averci scritto. La redazione

  15. Elisa 68 scrive:

    se durante il lavoro al domicilio ho un sinistro e danneggio la mia auto i danni li pago io o il mio datore di lavoro che mi obbliga ad usare il mio mezzo grazie

  16. La redazione scrive:

    Risponde lei in caso in cui abbia responsabilità nella causazione del sinistro

  17. Gianluca78 scrive:

    Salve ,
    Avrei bisogno di delucidazioni,
    Ho subito un incidente in itinere e vorrei sapere come verranno fatti i conti fra INAIL e RCA del mezzo che mi ha colpito.
    Non vorrei quanto meno rimetterci consideri che come punteggio vado sui 25 punti
    Grazie anticipatamente
    Gianluca78

  18. luigi32 scrive:

    Salve, avrei bisogno di alcune delucidazioni: due anni fa ho avuto un incidente con un auto intestata a mia sorella. In questo incidente ho avuto il 100% della colpa. Ieri ho ricevuto una lettera dall INAIL nella quale mi viene richiesto un risarcimento di 200000 euro a loro favore per i danni che loro hanno risarcito alla persona che ho tamponato. Chi dovrebbe pagare tale somma? Vi ringrazio infinitamente

  19. La redazione scrive:

    L’inail richiede ai danneggianti, cioè al proprietario, al conducente (art. 1916 c.c.) e all’Assicurazione per la r.c.a., responsabile civile in indennizzo “indiretto”, o “diretto”, o entrambe (art 142 c.a.) la surroga e quindi il pagamento di quanto sborsato.

    La surroga dell’INAIL trova fondamento giuridico nell’art. 1916 c.c. che, regolando il diritto di surrogazione, stabilisce al primo comma che l’assicuratore il quale ha pagato l’indennità è surrogato, fino alla concorrenza dell’ammontare di essa, nei diritti dell’assicurato verso i terzi responsabili e configura una sorta di surrogazione legale ai sensi dell’art. 1203 c.c., che si realizza quando l’Ente porta a conoscenza del terzo, responsabile del sinistro-infortunio, la propria volontà di subentrare, per quanto di spettanza, nei diritti vantati dal danneggiato, cioè del lavoratore obbligatoriamente assicurato con l’Istituto.
    In concreto l’INAIL eroga al lavoratore infortunato per la circolazione dei veicoli un “indennizzo” economico – calcolato secondo i parametri propri della cd. “I.L. – Infortunistica Lavoro”, che divergono da quelli della cd. “R.C. – Responsabilità Civile” e che, proprio per la diversità dei baremés utilizzati, mai coincidono tra di loro: in concreto ne deriva che la somma liquidabile all’infortunato-danneggiato a titolo di “indennizzo previdenziale” diverge sempre da quella dovuta a titolo di “risarcimento civile”.
    Quindi l’Inail le ha mandato la lettera per la rivalsa ma nel suo caso pagherà la sua assicurazione, salvo eventuali franchigie.

  20. ANDREA scrive:

    HO LETTO LE VOSTRE POSIZIONI IN FATTO DI INCIDENTI,AME MI è CAPITATO UN INCIDENTE NEL GENNAIO DEL 2001, SONO STATO OPERATO ALL’OCCHIO SINISTRO, IL DESTRO . E’ FUORI USO
    DAL 2000. A CAUSA DI UN DISTACCO DELLA RETINA, NEL 2004 L’OCCHIO SINISTRO, INIZIO A DARMI FASTIDIO, SONO STATO DALL’OCULISTA IL QUALE MI HA DIAGNOSTICATO CHE, IL VETRINO SOSTITUITO SI ERA OPACIZZATO. COSI HO DOVUTO RIFARE L’INTERVENTO, IL QUALE MI A PORTATO
    IL SEGUENTE DISTURBO, ABBASSAMENTO DELLA VISTA, 1,20, IL DISTURBO DEL GLAUCOMA CHE OGNI GIORNO DEBBO METTERE DEI COLLIRI, ANDARE AI CONTROLLI OGNI 3, MESI , INDOSSARE GLI OCCHIALI, PER POTERMI SALVARE.TUTTO QUESTO FINO AL MARZO 2013, DOVE DOVEVA ESSERCI UNA SENTENZA, INVECE C’E STATO SOLTANTO IL CAMBIO DEL GIUDICE, IL QUALE HA NEGATO IL RICONOSCIMENTO DELLA PERIZIA COSI SOO STATO CHIAMATO AD EFFETTUARE UNA NUOVA PERIZIA, IL PUNTEGGIO 16 PUNTI. MI HO VISTO DIMINUIRE IL PUNTEGGIO DELLA META’
    DELL’ALTRO PERITO.ADESSO SONO PASSATI 10 ANNI DALLA CITAZIONE, COS’ALTRO POSSO FARE. POSSO CHIEDERE QUALCHE RISARCIMENTO ALL”INAIL, DATO CHE NEL PERIODOCHE MI E’ SUCCESSO IL FATTO LAVORAVO? GRAZIE PERLA RISPOSTA ANDREA SARACENI

  21. La redazione scrive:

    Da quanto ci scrive non è possibile darle una risposta esaustiva. Ha firmato una transazione? Se si quali sono le modalità? La causa è ancora in corso? In via generale comunque visto il tempo trascorso non può chiedere più integrazione da parte dell’Inail ma solo alla compagnia assicurativa RCA sempre che sia stata interrotta la prescrizione.

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