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	<title>Legalius - La legge al servizio del cittadino ( blog)&#187; riforma</title>
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	<description>Blog dove puoi trovare news spunti e aiuto per i tuoi problemi legali</description>
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		<title>Liberalizzazioni : noi di Legalius diciamo NI!</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; In questi giorni il tema scottante è quello delle liberalizzazioni delle professioni. Noi di Legalius non siamo, a priori, contrari alla liberalizzazione della professione ma riteniamo che così come è stata impostata, la riforma serva veramente a poco. Sono state abolite le tariffe minime e quindi libertà in tema di determinazione dei compensi. ____________________________________________________________________________________ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: justify;"><a href="http://www.legalius.it/wp-content/uploads/Monti-Passera-liberalizzazioni-638x425-Copia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3637" style="border: 3px solid black; margin: 4px;" title="Monti-Passera-liberalizzazioni-638x425 (Copia)" src="http://www.legalius.it/wp-content/uploads/Monti-Passera-liberalizzazioni-638x425-Copia.jpg" alt="" width="252" height="126" /></a></h3>
<h3 style="text-align: justify;"></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>In questi giorni il tema scottante è quello delle liberalizzazioni delle professioni. Noi di Legalius non siamo, a priori, contrari alla liberalizzazione della professione ma riteniamo che così come è stata impostata, la riforma serva veramente a poco.</strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;">Sono state abolite le tariffe minime e quindi libertà in tema di determinazione dei compensi.</h3>
<p>____________________________________________________________________________________</p>
<h3 style="text-align: justify;">Un vecchio proverbio, però, dice che &#8221; chi meno spende più spende&#8221; e quindi bisogna fare attenzione.Il professionista serio e qualificato è colui che fa prezzi onesti ma non stracciati anche perchè, diversamente, non riuscirebbe a mantenere la professionalità che gli si richiede. Chi offre prezzi stracciati spesso offre anche un servizio di bassa qualità, ovviamente senza generalizzare. Ma già da tempo, comunque, v&#8217;è da dire che la maggior parte dei professionisti applicava prezzi convenienti ai propri clienti.</h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Quindi non spaventa affatto l&#8217;abolizione delle tariffe minime ma ancor meno la possibilità che il cliente possa richiedere un preventivo</strong>.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">Anzi,quest&#8217;ultima ipotesi è persino <strong>favorevole al professionista</strong> e lo porterà a percepire di più di quello che mediamente percepisce ora. Infatti,nella stragrande maggioranza dei casi l&#8217;avvocato non potrà redigere un preventivo esatto dell&#8217;attività da compiere proprio perchè impossibilitato a prevedere tutte le fasi processuali ( almeno che Monti non dia in dotazione una sfera di cristallo). Ecco che allora un preventivo ben fatto dovrebbe prevedere un numero minimo di incontri con il cliente, telefonate ecc. ( attività che oggi raramente vengono corrisposte e conteggiate). Il cliente quindi si troverebbe a sottoscrivere un preventivo ove si prevedono, ad esempio, 5 incontri in studio con la specifica che ogni incontro in più avrà un costo pari ad euro&#8230;&#8230; Questa specificazione dovrà essere presente nel preventivo se il professionista vuole eliminare il rischio che  il cliente gli piombi in studio per ore approfittando del prezzo concordato ( caso tratto da vita vissuta). Quindi ogni incontro dovrà essere preventivato e pagato, così come ogni telefonata ecc., tutte attività che nella stragrande maggioranza dei casi i professionisti, oggi, non fanno pagare. In realtà vi è un aspetto formale che non collima con quello sostanziale. Infatti una cosa sono le singole voci del tariffario ed una cosa è la loro effettiva applicazione. In epoca di grande concorrenza, è ovvio, che non si possa guardare il pelo nell&#8217;uovo. Bè con i preventivi la questione potrebbe cambiare e delle due l&#8217;una. Poichè la redazione del preventivo non è obbligatoria o il cliente, ben conscio dei rischi che corre, non richiederà il preventivo e quindi sul punto la riforma sarà una delle tante &#8220;novità&#8221; inutili e che andranno nel dimenticatoio oppure sarà il professionista che vorrà sottoporre il preventivo al cliente in quanto avrebbe tutto da guadagnarci.</h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Poichè però il disegno Monti in tema di lieberalizzazioni non aveva certamente questo obiettivo ma bensì quello di liberalizzare il mercato a vantaggio dei consumatori , c&#8217;è da dire che è stato fatto un vero buco nell&#8217;acqua</strong>. Verrebbe da dire che il ministro Monti ha fatto una manovra alla Schettino, tanto per ironizzare ma in conclusione una domanda rimarrebbe da porci :quali innovazioni strabilianti, quali evoluzioni del mercato professionale sono sate introdotte a vantaggio del consumatore.</h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Tra l&#8217;altro l&#8217;abolizione delle tariffe ha di per sè paralizzato al momento una parte della macchina giudiziaria</strong> in quanto ad oggi non è più possibile riscuotere gli onorari dovuti con l&#8217;approvazione della notula da parte del consiglio dell&#8217;ordine e quindi si dovrà fare causa. Nella redazione del precetto non si potrà più inserire l&#8217;attività successiva al titolo esecutivo ( sia esso sentenza, decreto ingiuntivo o quant&#8217;altro) e tale costo ricadrà quindi sul cliente non potendo essere addebitato a controparte. I giudici sono bloccati nella liquidazione degli onorari nelle cause in quanto ciò deve avvenire facendo riferimento ad una apposita tabella Ministeriale che per ora non esiste.</h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Nasce quindi un dubbio atroce : ma quando pensavano alla riforma dove erano con la testa?</strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Ma v&#8217;è inoltre da dire che la vera riforma delle professioni si ha dando al professionista la possibilità di pubblicizzare la propria attività e il costo del servizio</strong>.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">Certo , ci vogliono dei limiti, perchè non si potrà permettere la pubblicità sul fustino del detersivo ma esagerare, nel campo professioniale, è sempre controproducente.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">Ad oggi però si vieta al singolo professionista di fare pubblicità della propria attività reclamizzando i propri servizi ( ovviamente non può essere intesa come pubblicità il sito dove vi sono le voci &#8221; chi siamo&#8221; &#8220;le nostre competenze&#8221; &#8220;dove siamo&#8221; ecc.) e il relativo costo in quanto ciò può essere inteso come violazione del divieto di accaparramento della clientela. In realtà in un libero mercato ci dovrebbe essere libera offerta con facoltà del consumatore di poter scegliere liberamente. I motivi per cui tale novità fatichi ad entrare è più che ovvia : non si vuole innovare una categoria professionale, trincerandosi dietro a vecchie concezioni che potevano avere un senso decenni fa, ancorata ad un Italia di favoritismi, amici degli amici ecc. difficile da sconfiggere e per paura che qualche giovane innovativo passi avanti a chi di innovativo non ha più nulla da offrire. D&#8217;altronde l&#8217;Italia è nota per soffocare chi ha talento e chi ha iniziativa. E&#8217; di questi giorni un libro che parla di uno Steve Jobs nato a Napoli, di nome Stefano Lavori, che ha una idea grandiosa, quella di progettare un computer favoloso, ma che non riesce nell&#8217;impresa in quanto italiano. Se Steve Jobs fosse nato in Italia oggi non avremmo il Mac. Questo libro , divertente ed ironico, spiega bene come il contesto sociale possa soffocare le iniziative anche brillanti e la stessa cosa si ha nelle professioni. In America il muro che non riusciamo a rompere è stato infranto da decenni . Leggendo un libro di John Grisham ci stupiamo di come vi sia completa libertà di fare offerte , da parte dei professionisti, del proprio lavoro e dei legali che, tramite la pubblicità, riescono a fare le class action. In Italia, invece, tutto viene mascherato da una facciata di perbenismo e favoritismo per alcuni. Prima di tutto la class action è possibile farla ma solo da parte delle associazioni dei consumatori. Per quale motivo? Forse che per accordarsi , ad esempio, con la Costa Crociere per 11.000 euro a persona spersonalizzando totalmente il danno , c&#8217;è bisogno di qualche competenza specifica? In realtà il legale non lo può fare perchè se lo fa lui personalmente compie accaparramento della clientela se lo fa una qualche associazione, che poi si dovrà appoggiare per forza a dei legali, invece è tutto regolare! Il discorso sarebbe lunghissimo ma già è stata data l&#8217;idea dell&#8217;ipocrisia incombente nel nostro paese.<br />
<strong>Il vero e moderno professionista non ha paura del mercato anzi lo sposa</strong> e quindi è ora di dire basta! Il mercato deve scegliere e sarà la stessa clientela a farlo in base anche all&#8217;offerta e al decoro con cui la stessa viene proposta. Chi andrebbe mai, ad esempio, da un avvocato che pubblicizza separazione per 300 euro ( forse qualche folle lo farebbe anche !) o il proprio studio sul sacchetto della spesa? Quindi come tutte le cose, la regola della pubblicità la detterà la clientela ed è ovvio che proprio il servizio offerto per la sua professionalità farà in modo che non si cada nel ridicolo. Ma che il modno stia cambiando lo si può vedere anche navigando in rete e andando a curiosare tra i video pubblicitari, ma formalmente siamo restii a farlo.<br />
Quindi ad oggi la vera riforma che andava fatta non è avvenuta, non potendo parlare di liberalizzazione fintantoche un professionista non avrà la facoltà di mettersi sul mercato e proporre i propri servizi e le offerte alla clientela in piena libertà. Ecco perchè alla liberalizzazione del ministro Monti diciamo NI!</h3>
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		<title>Alcool Tasso Zero! Alle porte novità al codice della strada</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 05:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riforme alle porte per gli automobilisti e non&#8230;.. Per i ciclisti arriverà il giubbotto rifrangente serale ma non vi sarà più decurtazione di punti o sospensione della patente. Alcool zero per i più giovani, sino a 21 anni, i neopatentati ed i conducenti professionali. Bere anche solo una birra determinerà una sanzione severa per questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><a href="http://www.legalius.it/wp-content/uploads/Fotolia_1930759_XS.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-371" title="drinking and driving" src="http://www.legalius.it/wp-content/uploads/Fotolia_1930759_XS-300x200.jpg" alt="" width="168" height="112" /></a>Riforme alle porte per gli automobilisti e non&#8230;..<span id="more-370"></span><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Per i ciclisti arriverà il giubbotto rifrangente serale ma non vi sarà più decurtazione di punti o sospensione della patente.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Alcool zero per i più giovani, sino a 21 anni, i neopatentati ed i conducenti professionali. Bere anche solo una birra determinerà una sanzione severa per questi guidatori pari ad euro 155,00 e 5 punti sulla patente, con raddoppio in caso di incidente.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Viene però depenalizzato il reato di guida in stato di ebrezza nel caso in cui il tasso alcolico non superi gli 0,8 g/l.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Per verificare poi la guida sotto sostanze stupefacenti la polizia potrà adottare persino il prelievo assistito del fluido del cavo orale.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Per quanto riguarda le multe potranno essere installati nuovi controlli elettronici del traffico volti a monitorare accessi comportamenti vietati quali l’accesso alle aree pedonali, la velocità pericolosa, la guida contromano e sui veicoli a due ruote. Fuori dai centri abitati per queste installazioni sarà però obbligatorio il preventivo decreto del prefetto, come oggi è per l’autovelox. I proventi derivanti dalla infrazione dovranno essere ripartiti in parti uguali tra proprietario della strada ed ente accertatore.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">La riforma riguarderà poi anche gli autovelox i quali non potranno essere installati prima di 1 km dall’inizio del limite di velocità.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Scende poi da 3 a 5 punti la decurtazione di chi supera i limiti di velocità di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Tra 40 e 60 Km/h oltre il limite consentito la multa aumenta a 500 euro ma i punti scendono a 6 anzichè i 10 attuali e non scatterà più il divieto di guida dalle ore 22 alle ore 7 per tre mesi dopo la restituzione della patente sospesa. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Se la velocità supera i 60 km/h la multa sale ad euro 779,00 restando invariata la decurtazione dei punti. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">La velocità sulle autostrade sarà innalzata a 150 km/h solo nei tratti ove sono installati i tutor. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Raddoppia poi la sanzione per gli autisti che non rispetteranno il limite antismog imposto dai comuni e nel caso di reiterazione il trasgressore sarà poi sottoposto alla sospensione della patente da 15 a 30 gg.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica; min-height: 14.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>Viene poi semplicifcata la burocrazia delle quattro ruote</strong></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica; min-height: 14.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Il nuovo art. 94 bis cod strad, per evitare le frodi assicurative fiscali ed amministrative perpetrate da chi è solito intestare il veicolo a minori, incapaci ecc., vieterà d’ora in poi il rilascio dei documenti di circolazione dei veicoli “ qualora risultino situazioni di intestazione o cointestazione simulata che eludono l’accertamento della responsabilità civile della circolazione di un veicolo”.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Tutte le nuove targhe diventano individuali cioè collegate alle persone e non al mezzo restando così legata al possessore anche in caso di vendita di autoveicolo e potrà essere applicato su altro autoveicolo. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Helvetica;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Spariscono poi i vecchi contrassegni dei ciclomotori , i c.d. targhini così come i bollini di rinnovo della patente. In caso di rinnovo della patente il guidatore riceverà a casa il nuovo documento con obbligo di distruzione del vecchio. Importante poi è che gli organi di polizia dovranno notificare le multe non più entro 150 giorni ma bensì entro 90 gg.  Salirà a 100 giorni il termine per la notifica al proprietario del veicolo nel caso in cui la polizia abbia contestato subito l’infrazione ad un conducente diverso. Sarà possibile pagare poi le multe a rate senza incorrere nel raddoppio ma solo per i non abbienti e previa esibizione di documentazione attestante tale status.</span></p>
</h3>
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